1 giugno 2017

Se, come diceva quel tale, la vita è una lunga fuga dalla nascita, più che una corsa verso la morte, allora tanto vale trasformare questa angoscia perenne in un sentimento positivo: per sé e per gli altri.

Detto in termini brutali, la merda è sempre merda. Ma se la smettiamo di tirarcela in faccia, e cominciamo invece a utilizzarla per coltivare fiori, allora diventa infinitamente più utile. Addirittura gradevole”.

Fabrizio De André

23 maggio 2017

Che le cose siano così, non vuol dire che debbano andare così.

Solo che, quando c’è da rimboccarsi le maniche e incominciare a cambiare, vi è un prezzo da pagare, ed è allora che la stragrande maggioranza preferisce lamentarsi piuttosto che fare.

Giovanni Falcone

Biodiversità

Non so bene perché mi affascini in questo modo ogni tanto, ciclicamente, rendermi conto di quanto siete diversi tra voi. Agli antipodi per certe cose.

Forse è proprio una questione di biodiversità che, come Papà,  mi fa sentire più ricco nel poter godere di tante esperienze differenti.

Un po’ come è bello sapere che nel mondo esistono tantissime specie di animali, o di piante, differenti. E anche se sai che nella tua vita non potrai mai incontrali tutti, ti fa sentire più appagato.

Allo stesso modo mi piace (tanto) riconoscere tratti così diversi e distintivi in ciascuno di voi.

Leonardo da che mondo è mondo ti svegli all’alba. E non parlo di quando eri solo un poppante che si svegliava la notte per un pasto dovuto. Quello si concede a tutti. Mi riferisco alla tua vita di individuo che già era in grado di dormire tutta la notte. Ecco, per te il giorno inizia presto, fin da quando ti svegliavi e alzandoti sulle gambe ancora poco stabili, dentro al lettino, chiedevi << è giorno? >>… Ti alzi sempre presto, possono essere le 6 o le 6 e mezza o le 7, non importa che la sera prima tu sia andato a dormire presto o molto tardi. Magari ti metti sul divano a vedere la TV e poi ti addormenti li, ma per te, una volta sveglio, non è contemplata l’opzione di rimanere nel letto a goderti la consapevolezza di quanto sia dolce quell’alcova…

Elia sei l’ultimo che si alza, 9 volte su 10. Dormi di gusto, profondamente, la mattina. Non è nemmeno facilissimo svegliarti e si vede che sei proprio pesantemente affondato nel letto. Se non ti svegliamo rimani la abbastanza da suscitare le invidie di quasi qualsiasi adulto. Se poi non ci fossero i tuoi fratelli che una volta svegli non rimangono esattamente silenziosi, forse rimarresti ancora di più.

Davide, come per quasi tutte le cose, sei l’equilibrio tra gli estremi dei tuoi fratelli (chissà tra l’altro se questa cosa ha una spiegazione scientifica). Non hai la fregola di alzarti dal letto come Leo, però in genere lasci il tuo letto prima di quanto lo faccia Elia. In ogni caso non sei mai difficile da svegliare e soprattutto, un secondo e mezzo dopo esserti svegliato (o essere stato svegliato), sei già connesso col mondo. Spesso con un sorriso che ti accompagna, e che mi rallegra subito la giornata. Come si dice nel mondo della tecnologia (che è sempre più anche il vostro) … plug-and-play.

Leonardo ed Elia bevete solo acqua naturale (Elia forse in caso di emergenza bevi anche quella gassata, per Leo invece probabilmente è meglio la morte piuttosto che bere qualcosa di gassato). Davide solo acqua gassata. Leo niente bibite gassate. Davide ed Elia ad ettolitri (se poteste).

Leo rigorosamente pasta in bianco. Davide ed Elia rigorosamente al sugo. E poi qui entriamo in un mondo parallelo, quello dei gusti e delle abitudini alimentari, che è troppo vasto e complicato. Volendo generalizzare, Elia mangi di tutto, più o meno. E mangi come un camionista. Leo tu mangi poche cose e preferibilmente sempre le stesse (pasta in bianco, philadelphia, prosciutto cotto, uovo all’occhio di bue). Davide stai nel mezzo … mangi (poco) un po’ di tutto.

Leo leggi come se non ci fosse un domani. Tutto. Libri, che siano romanzi o enciclopedie, giornali da bambini e da adulti, settimana enigmistica… Sempre. Ovunque. Sembra che tu ti nutra di lettura e di cultura. Elia, leggi quasi solo sotto tortura… Davide ancora non classificabile… dobbiamo aspettare che impari a leggere. A tutti e tre però piace sentire raccontare le storie.

Leo non vuoi mai andare da nessuna parte quando ti proponiamo qualcosa di nuovo.Sei sempre refrattario. Che sia una gita allo zoo o al lago, che sia un giro in bici o un pranzo fuori. Sei legato alle tue cose, ai tuoi rituali, alle tue abitudini. E sei pigro! Però sei anche quello che poi, superato il muro iniziale, tende a immergersi di più nelle nuove esperienze e a viverle intensamente. Elia e Davide vi buttate molto più di Leo nelle cose nuove, e soprattutto non fate tutte le storie e le scene tragicomiche che fa lui. Poi magari però vi stufate più facilmente. Non so quali delle sue cose sia meglio (nel senso di meglio per voi… e anche più facile per noi) però sono entrambi aspetti interessanti del vostro carattere.

Elia fai fatica a mostrare i tuoi sentimenti, soprattutto la gioia. In questo un po’ mi ritrovo in te, e non solo in questo. Probabilmente è la tua timidezza. Ebbene si, timidezza. Nonostante sia forse l’ultimo dei sostantivi che si sarebbe portati ad associarti, vista la tua “vivacità”… e chiamiamola così. E invece penso che sia proprio una questione di timidezza, anche alla base proprio della tua vivacità e del tuo voler fare spesso un po’ il pagliaccio con comportamenti non proprio corretti. Anche se, devo anche dire, sei migliorato tantissimo nel corso del tempo (io e Mamma vogliamo illuderci che sia anche un po’ merito nostro), sia nel placare un pochino i tuoi comportamenti che, soprattutto, nel mostrare il tuo affetto. In realtà con me e Mamma lo fai abbastanza liberamente e sei molto molto dolce. Con gli altri diciamo che è stato necessario un po’ spingerti… e ancora qualche spinta servirà. Da questo punto di vista Leo, in particolare, ma anche Davidino, non hanno molte difficoltà e sono più espansivi, “attaccando bottone” più facilmente con le persone nuove. Leo in particolare sei straordinario in questo. Ricordo ancora qualche anno fa al mare quando in acqua, quando facevamo i bagni, diventavi amico di chiunque in circa 30 secondi. Non solo bambini, ma anche adulti. E dopo due minuti tutti già erano a conoscenza della storia della nostra vita.

Elia però tu sei quello che, seppure ti serva un po’ più di tempo per creare un rapporto, una comunicazione vera con qualcuno (di nuovo…. eccomi qua… siamo uguali), poi dai un valore a questa cosa e alla persona con cui l’hai instaurata. Ti affezioni in modo più profondo e diventi fedele e leale verso questo rapporto e la persona con cui l’hai stretto. Sei uno da amicizie selezionate e durature probabilmente. Mentre Leonardo il tuo impegno in questo senso è un pochino più volatile. Crei velocemente rapporti con tutti, ma poi (giustamente direi) non diventano tutti rapporti di un certo peso. Davide ancora sei piccolo e i tuoi rapporti sono ancora un pochino superficiali ma (l’ho già detto??) sembri essere anche qui il giusto mix tra i tuoi fratelli.

Poi quante altre cose vi contraddistinguono… magari più piccole …

Elia sei un fulmine a lavarti i denti (barando anche un po’….). Davide ci metti tantissimo e sei più meticoloso, Leo questa volta stai nel mezzo.

Elia non stai mai fermo, e Davide ti segue a ruota. Leo tu invece prenderesti volentieri la residenza sul divano … anche se da quando giochi a calcio qualche progresso l’hai fatto…. Ma ce l’hai proprio nel sangue il divano.

Elia ti lamenti poco quando ti fai male. Male davvero intendo, non per finta quando fate le scene durante la partite al parco. Soffri con dignità e forse è anche questa un’altra sfaccettatura della tua “compostezza” nel mostrare i sentimenti. Quando ti apristi il pollice a Gallipoli praticamente diventasti muto e non ti lamentasti per tutto il tempo, se non proprio finché ti mettevano i punti. E così accade più o meno sempre. Leo in pratica è il tuo opposto… sceneggiate melodrammatiche al minimo dolore. Davide non giudicabile… anche perché non vorrei ripetermi ;-).

Inutile dire che anche fisicamente siete molto diversi, ma è anche vero che avete età differenti. Comunque, tra chi è riccio e chi ha i capelli mossi, chi è castano e chi è biondo, che è super secco e chi meno … anche li abbiamo una bella varietà.

Per quanto diversi siate tuttavia, qualche tratto in comune ce l’avete…ma quella è un’altra storia.

Di certo in comune avete anche l’amore sconfinato mio e di Mamma.

Alla prossima storia.

Ciao, Papà.

Gnocchi di patate

Ingredienti

  • Patate farinose
  • Tuorlo uovo (1 ogni 1.5 kg patate)
  • Farina quanto basta
  • pizzico sale

Preparazione

  1. Impasta finchè non si attacca … ma non troppo
  2. Fai rotolini
  3. Taglia pezzettini da 1 cm circa
  4. Passa sul retro della grattuggia o sui denti di una forchetta

Week-end di corsa

Non solo perché sabato ho migliorato il mio passo medio sui 6km

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… non solo perché domenica ho fatto i miei primi 10 km senza soste e sotto i 60 minuti

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… ma anche perché domenica abbiamo impastato i primi ravioli della stagione

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tagliato il prato, lavorato ai cassetti del mobile in costruzione per la cucina, preparata una buona cena, vista la partita della Roma (perso 1-0 con la Fiorentina) …

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… e soprattutto … tutto (o quasi) insieme a voi …

BELLISSIMO

Il calcio … all’improvviso

Ciao piccoli,

Non so esattamente cosa abbia fatto scatenare in voi questa passione improvvisa, che fatto irrompere prepotentemente il pallone da calcio in casa nostra.

Mi riferisco a Leo ed Elia soprattutto, visto che Davidino è ancora un po’ piccolo. Anche se come sempre vi segue a traino e anche lui conosce i nomi dei calciatori più famosi.

Sarà stata la sempre più “frequente frequentazione” con i vostri cugini (Tommy e Ale soprattutto) che sono sempre stati più calciofili. Sicuramente una parte importante l’ha avuta l’Europeo di Calcio che si è svolto quest’estate. E, perché no, anche la gita a Pinzolo a vedere la Roma in ritiro (peraltro, ora che siamo più vicini alle zone montane ci sarà più facile ripetere queste avventure).

Fatto sta che siete diventati una fonte inesauribile di domande (l’ultima stamattina prima che uscissi da casa… Leo: “Papà, cosa sono i terzini?”). Mentre fino a qualche mese fa il calcio vi sfiorava solo quando vedevo le partite della Roma in TV o quelle due volte che siamo andati allo stadio.

Leo, mi avrai fatto almeno 50 volte nelle ultime settimane la stessa domanda “Papà, secondo te chi è più forte, Messi o Ronaldo?”. E io a darti la stessa risposta… “Non c’è un più forte, è soggettivo. DIpende da chi giudica, bla bla bla…”

Messi e Ronaldo (Cristiano Ronaldo, anzi CR7)…

Sono i campioni per eccellenza di questo decennio e, pur non avendoli mai visti prima (“pensavo che Messi fosse più bello”), anche voi ne parlate come se li conosceste da vent’anni o come i commentatori delle partite alla TV.

E anche in casa nostra, come nel resto del mondo, si è creata la rivalità tra le due fazioni. Con il prevedibile Ronaldismo di Elia (forte, fiero, muscoloso, anche un po’ arrogante… non poteva essere altrimenti) e Leo che invece opta per Messi, vantandosi dei “5 palloni d’oro contre 3”. Tu, che fino a ieri non sapevi neanche cosa fosse il pallone d’oro… 😉

E poi le partite al parco con gli altri bimbi, o nel nostro giardino tra voi tre. A Ossenigo, sulla stradina davanti a casa. Coi cuginetti e qualche volta anche con me. Con tanto di squadre, formazioni dei campioni e (auto)telecronaca ad accompagnare le azioni.

“Io ho Sczeszny e Buffon come portieri, Pepe, Sergio Ramos e Manolas in difesa, Nainggolan e Pogba a centrocampa, Messi, Ronaldo, Suarez in attacco”

“No Buffon è mio, prenditi Courtois!”, “Mascherano è più forte di Pepe!”, “Papà, chi è il portiere più forte del mondo? Buffon o Neuer?”

E così via…

Con Leo che x il compleanno ha voluto la tuta della Roma, Elia con la maglia di Totti e Davidino anche lui vestito di giallorosso.

Non posso dire che mi dispiaccia.

Ho sempre seguito il calcio. Con tanta passione, ma mai con fanatismo. Ma mi fa piacere soprattutto vedervi appassionati a qualche cosa, tanto più che è qualcosa che ha sempre appassionato anche me.

Sperando che sappiate sempre coglierne solo il bello e lasciare da parte tutti quegli aspetti negativi che purtroppo accompagnano da sempre il calcio (fanatismo, violenza, maleducazione, ecc…) e che invece non si trovano in altri sporti, come per esempio il Rugby (di quest’altra “sorpresa” vi parlo a parte).

Non so quanto durerà. Forse per poco, forse per sempre. Poco importa. Non ho mai spinto perché giocaste a calcio o seguiste le partite alla TV. L’importante è che, calcio o no, troviate sempre qualcosa da seguire con passione.

Per ora mi godo il vostro appassionarvi a questo mondo, mi godo le tante domande che mi fate (si …mi piace tanto… anche quando faccio finta di essere stufo di sentire sempre le stesse domande).

Mi godo la passione comune per la Roma. Mi godo Elia che ad ogni partita mi chiede “ma quando entra Totti?”. Come se avesse vissuto tutti i 25 anni di carriera del Re di Roma, quando invece l’hai “appena intravisto”.

Mi godo come sempre l’essere il vostro Papà. Felice e fortunato di poter godere insieme a voi della vita e di condividere una parte del vostro cammino. Divertendoci insieme.

E sono eccitato, come voi, della partita di questa sera (Roma-Porto, playoff per entrare nella Champions League) che noi 4 andremo a vedere al Roma Club “Damiano Tommasi” di Verona. Sono eccitato per la partita. Sono eccitato di andare a vederla insieme a voi. Sono eccitato e felice perché so quanto voi siete eccitati.

Che bello! Vi amo, Papà.

 

IL GIORNO DOPO

Ahi ahi ahi …  dIre che ieri sera è andata male è dire poco…

Uno dei più grossi disastri e delle più grosse delusioni che mi ricordi.

Mi è dispiaciuto tanto soprattutto per la vostra delusione, che si sommava alla mia.

Però è stato bello comunque andare a vedere la partita insieme e speriamo che la prossima sia diversa….

Quel feeling di fine estate…

E’ solo il 22 Agosto e già avverto un quel clima nostalgico, un po’ malinconico ma allo stesso tempo sempre un po’ romantico, di fine estate.

Come quando da ragazzi le vacanze al mare finivano e dovevi lasciare le compagnie passeggere di una estate (o di qualche giorno) per tornare alle abitudini e alla quotidianità di sempre.

O, come nel mio caso, quando a fine agosto del 1995 mi separavo da colei che si sarebbe rivelata essere l’Amore della mia vita. Dopo nemmeno una settimana davvero memorabile spesa insieme, con lei e con tanti altri compagni di avventura, in quel di Rimini.

Insomma quel clima che porta un po’ di malinconia ma anche tanta carica e buoni propositi per il nuovo anno.

Si, il nuovo anno.

Per me è sempre stato questo il periodo, molto più che a Gennaio, a rappresentare il simbolo di un nuovo inizio.

Forse è qualcosa che si instaura dentro ai tempi della scuola. In fin dei conti, anche volendo tralasciare asilo nido e università, almeno 16 dei primi 20 anni della nostra vita sono scanditi dai ritmi scolastici, quando tutto ricomincia a settembre, proprio dopo le vacanze.

E devo dire che anche come genitore si sente indirettamente l’influenza di questo cadenzamento.

Non solo la scuola. E i nuovi libri da comprare, i compagni da re-incontrare, l’astuccio, lo zaino, ecc…

La nuova stagione sportiva, con gli allenamenti a scandire le settimane. Per me era il calcio, per i miei bimbi ora è il rugby.

La nuova stagione televisiva. Il nuovo campionato di Serie A.

Il fresco che torna e presto diventa freddo. E le domeniche a pranzo a mangiare i tortellini in brodo.

Insomma tutto si rimette in moto e riprende quella quotidianità che durerà per altri 9 mesi, senza più bagni al mare, senza più grest o domeniche in piscina.

Passando per un altro Halloween e un altro Natale, il Capodanno, San Valentino e la Pasqua.

Fino a che il tepore della primavera tornerà a farsi sentire inizierà a farci sognare le nuove vacanze.

Mi piace l’estate. Mi spiace che finisca.

Però mi piace questo periodo in cui ci si godono gli ultimi scampoli di “spensieratezza” e ci prepariamo a ricominciare!