Ritorno a Montesilvano

Una vacanza bellissima. Quella di questa estate, due settimane in quel di Montesilvano. Non i Caraibi (mai visti da vicino), non le Maldive (abbiamo visto solo quelle del Salento), neanche il Salento. Niente di tutto questo. Eppure è stata una vacanza meravigliosa per me. E secondo me anche per voi.

Sarà che siamo affettivamente legati alle spiagge di Montesilvano, e in particolare al Lido Sabbia D’Oro, dove abbiamo speso alcune delle vostre prime estati.

Sarà che la spiaggia e il mare sono l’ideale per i bambini (e non solo). Tanta sabbia fina e dorata. L’acqua che scende piano piano e lascia la possibilità di giocare e nuotare in tranquillità anche quando ci sono bimbi piccoli, come eravate e come ancora in parte siete…

Sarà quel che sarà, ma mi è piaciuta tantissimo.

Una vacanza intensissima. Che abbiamo vissuto godendo al massimo del mare e godendo al massimo di noi, reciprocamente.

Le giornate in spiaggia erano senza tregua.

I bagni, infiniti, a fare di tutto. A saltare sui cavalloni quando il mare era agitato e a fare i giri attorno agli scogli quando era tranquillo. Io che nuoto e trascino il materassino o la tavola con Davide e Elia. Voi un po’ impauriti ma anche eccitati. E poi Elia che si immerge dove non tocca che mi chiede di spingerlo giù con la mia manona sulla sua testa, per vedere quanto è alta l’acqua e se riesce a toccare. E poi … acchiappa la chiappa! Quanto mi sono divertito a pizzicarvi le chiappette a quel ritornello…

Le partite a bocce. Tra voi… con me… con i Nonni… con i vicini di ombrellone. E con un’unica costante… i litigi. Perché chi perde si arrabbia e non ci sta. Con Davide più agguerrito di tutti. Anzi … due costanti … mettiamoci anche gli imbrogli, sempre di Davide, ma anche di Elia.

Le partite a calcio e quelle a racchettoni, sempre con Elia e Davide (e Mamma). A proposito Leo… ma tu c’eri?

Certo che c’eri. Perso per ore e ore sugli scogli a cercare granchi, pelose, gamberetti, paguri. Con il tuo retino, a farti amici e ad aspettare assieme a loro con pazienza  che qualche animaletto si facesse vivo. Un po’ come i pensionati che guardano i cantieri. Come dimenticare quell’ultimo giorno in cui con l’aiuto di un po’ di alici (prese grazie alla tua insistenza) abbiamo fatto razzia di granchi? Che soddisfazione è stata pescare insieme a te e vederti così soddisfatto. Ed essere fiero di te e della tua perseveranza, e ammirato della forza delle tue passioni e dell’insistenza a volerle seguire. Imparo tanto da te, mi trasmetti l’entusiasmo. Mi è piaciuto andare insieme a te al negozio di pesca e aspettare quasi un’ora, ascoltando consigli di pesca che il proprietario dava ad un altro papà e (improbabile) pescatore. Per arrivare infine a farci spiegare come costruire il nostro strumento per prendere i granchi. Che non è servito a molto… ma è stato bello condividere quel tempo con te e poi prepararci per la pesca “grossa”.

E poi le piste delle biglie che mi hanno portato indietro di qualche decina di anni. E’ stata una bella idea quella di prendere le biglie (quelle di plastica con le foto dei ciclisti). Non sapevo se poi le avremmo usate veramente…  Ma poi la pista quotidiana è diventata presto un abitudine. Quella delle 6 e mezza, sette, della sera, Quando il sole stava calando e non mi cuocevo a creare una pista sempre diversa, con voi intorno, un po’ a collaborare e un po’ a disturbare. E poi a giocare tutti e quattro. Con Mamma a guardarci. Agguerriti come non mai, a litigare come sempre. Però si vedeva che vi piaceva tanto e automaticamente piaceva tantissimo anche a me.

Le granite, con il carrettino che si preannunciava col fischietto. I bomboloni o le ciambelle di cui abbiamo scoperto quanto è goloso Davide. I gelati. Gli aperitivi al bar della spiaggia, e non solo. Le pizzette, bianche e rosse, sempre al bar della spiaggia.

Le passeggiate per andare e tornare dalla spiaggia, insieme, a chiacchierare, qualche volta deviando per recuperare la Gazzetta in edicola. La Gazzetta, un’altra grande passione di Leo, appassionato teorico del calcio. Sempre pronto ad entusiasmarsi al possibile nuovo acquisto della Roma. Un’altra passione che condividiamo e che mi piace tanto vedere in te. E in tutti voi.

I castelli di sabbia, un po’ meno degli altri anni, ma sempre presenti.

Le gite al Parco della Majella per fare i percorsi avventura. Vi è piaciuto tanto la prima volta che siamo “dovuti” tornare, sacrificando la gita sul Gran Sasso che anche mi sarebbe piaciuto tanto fare insieme a voi. Due giornate bellissime, una con i Nonni e una con Mamma. Leo ed Elia sui percorsi dei grandi, Davidino per la prima volta su quella dei piccoli. E anche io e Mamma ci siamo cimentati e ci siamo divertiti. che bello!

La passeggiata a Pescara in un pomeriggio di nuvole e qualche goccia di pioggia. Per finire con l’aperitivo tutti e 5 seduti al bancone del bar e (quasi) tutti con un bicchiere in mano. A sgranocchiare noccioline e patatine … un po’ stantie.

E poi … tante tante cose. tanto che la sera arrivavamo cotti a puntino e dopo la cena non avevamo la forza neanche di andare a mangiare un gelato. Pieni di stanchezza, ma anche dei divertimenti e del godimento delle giornate.

Sono stato bene bene bene. Mi sono riempito il cuore e la mente di momenti di tanta felicità, che alimenteranno i miei ricordi futuri.

Vi amo. Papà.

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