Il calcio … all’improvviso

Ciao piccoli,

Non so esattamente cosa abbia fatto scatenare in voi questa passione improvvisa, che fatto irrompere prepotentemente il pallone da calcio in casa nostra.

Mi riferisco a Leo ed Elia soprattutto, visto che Davidino è ancora un po’ piccolo. Anche se come sempre vi segue a traino e anche lui conosce i nomi dei calciatori più famosi.

Sarà stata la sempre più “frequente frequentazione” con i vostri cugini (Tommy e Ale soprattutto) che sono sempre stati più calciofili. Sicuramente una parte importante l’ha avuta l’Europeo di Calcio che si è svolto quest’estate. E, perché no, anche la gita a Pinzolo a vedere la Roma in ritiro (peraltro, ora che siamo più vicini alle zone montane ci sarà più facile ripetere queste avventure).

Fatto sta che siete diventati una fonte inesauribile di domande (l’ultima stamattina prima che uscissi da casa… Leo: “Papà, cosa sono i terzini?”). Mentre fino a qualche mese fa il calcio vi sfiorava solo quando vedevo le partite della Roma in TV o quelle due volte che siamo andati allo stadio.

Leo, mi avrai fatto almeno 50 volte nelle ultime settimane la stessa domanda “Papà, secondo te chi è più forte, Messi o Ronaldo?”. E io a darti la stessa risposta… “Non c’è un più forte, è soggettivo. DIpende da chi giudica, bla bla bla…”

Messi e Ronaldo (Cristiano Ronaldo, anzi CR7)…

Sono i campioni per eccellenza di questo decennio e, pur non avendoli mai visti prima (“pensavo che Messi fosse più bello”), anche voi ne parlate come se li conosceste da vent’anni o come i commentatori delle partite alla TV.

E anche in casa nostra, come nel resto del mondo, si è creata la rivalità tra le due fazioni. Con il prevedibile Ronaldismo di Elia (forte, fiero, muscoloso, anche un po’ arrogante… non poteva essere altrimenti) e Leo che invece opta per Messi, vantandosi dei “5 palloni d’oro contre 3”. Tu, che fino a ieri non sapevi neanche cosa fosse il pallone d’oro… 😉

E poi le partite al parco con gli altri bimbi, o nel nostro giardino tra voi tre. A Ossenigo, sulla stradina davanti a casa. Coi cuginetti e qualche volta anche con me. Con tanto di squadre, formazioni dei campioni e (auto)telecronaca ad accompagnare le azioni.

“Io ho Sczeszny e Buffon come portieri, Pepe, Sergio Ramos e Manolas in difesa, Nainggolan e Pogba a centrocampa, Messi, Ronaldo, Suarez in attacco”

“No Buffon è mio, prenditi Courtois!”, “Mascherano è più forte di Pepe!”, “Papà, chi è il portiere più forte del mondo? Buffon o Neuer?”

E così via…

Con Leo che x il compleanno ha voluto la tuta della Roma, Elia con la maglia di Totti e Davidino anche lui vestito di giallorosso.

Non posso dire che mi dispiaccia.

Ho sempre seguito il calcio. Con tanta passione, ma mai con fanatismo. Ma mi fa piacere soprattutto vedervi appassionati a qualche cosa, tanto più che è qualcosa che ha sempre appassionato anche me.

Sperando che sappiate sempre coglierne solo il bello e lasciare da parte tutti quegli aspetti negativi che purtroppo accompagnano da sempre il calcio (fanatismo, violenza, maleducazione, ecc…) e che invece non si trovano in altri sporti, come per esempio il Rugby (di quest’altra “sorpresa” vi parlo a parte).

Non so quanto durerà. Forse per poco, forse per sempre. Poco importa. Non ho mai spinto perché giocaste a calcio o seguiste le partite alla TV. L’importante è che, calcio o no, troviate sempre qualcosa da seguire con passione.

Per ora mi godo il vostro appassionarvi a questo mondo, mi godo le tante domande che mi fate (si …mi piace tanto… anche quando faccio finta di essere stufo di sentire sempre le stesse domande).

Mi godo la passione comune per la Roma. Mi godo Elia che ad ogni partita mi chiede “ma quando entra Totti?”. Come se avesse vissuto tutti i 25 anni di carriera del Re di Roma, quando invece l’hai “appena intravisto”.

Mi godo come sempre l’essere il vostro Papà. Felice e fortunato di poter godere insieme a voi della vita e di condividere una parte del vostro cammino. Divertendoci insieme.

E sono eccitato, come voi, della partita di questa sera (Roma-Porto, playoff per entrare nella Champions League) che noi 4 andremo a vedere al Roma Club “Damiano Tommasi” di Verona. Sono eccitato per la partita. Sono eccitato di andare a vederla insieme a voi. Sono eccitato e felice perché so quanto voi siete eccitati.

Che bello! Vi amo, Papà.

 

IL GIORNO DOPO

Ahi ahi ahi …  dIre che ieri sera è andata male è dire poco…

Uno dei più grossi disastri e delle più grosse delusioni che mi ricordi.

Mi è dispiaciuto tanto soprattutto per la vostra delusione, che si sommava alla mia.

Però è stato bello comunque andare a vedere la partita insieme e speriamo che la prossima sia diversa….